{"componentChunkName":"component---src-templates-tag-page-js","path":"/tag/serie-tv/2","result":{"data":{"results":{"totalCount":10,"edges":[{"node":{"frontmatter":{"title":"Game of Thrones 8x02 – “A Knight of the Seven Kingdoms”","date":"2019-04-23T17:13:38.097Z","author":"Simone Schiaffella","slug":"game-of-thrones-8x02","tags":[{"frontmatter":{"name":"fantasy","label":"Fantasy"}},{"frontmatter":{"name":"personaggi","label":"Personaggi"}},{"frontmatter":{"name":"serie-tv","label":"Serie tv"}},{"frontmatter":{"name":"il-trono-di-spade","label":"Il Trono di Spade"}},{"frontmatter":{"name":"game-of-thrones","label":"Game of Thrones"}},{"frontmatter":{"name":"daenerys","label":"Daenerys"}},{"frontmatter":{"name":"jon-snow","label":"Jon Snow"}}],"thumbnail":"/got-8x02.jpg"},"html":"<p><b><i>Se la puntata 8x01 era una puntata di ricapitolazione e di preparazione agli eventi successivi, la 8x02 è una puntata incentrata sull’attesa, con alcuni altissimi momenti.</i></b></p><p><b>SPOILER ALERT</b></p><p>L’ultima puntata di <i>Game of Thrones</i> si era conclusa con l’arrivo di Jaime Lannister a Grande Inverno, reduce dell’abiura nei confronti della sorella Cersei, regina dei Sette Regni. Il primo ad accorgersi del suo arrivo era stato proprio Bran Stark, ovvero una delle poche “vittime” di Jaime che ancora può raccontarla. Ed è quell’incontro, tra Jaime <i>non-più-Jaime</i> e Bran <i>non-più-Bran</i>, che anticipa la prima sequenza di questa nuova puntata.</i><p><b>Il processo a Jaime Lannister.</b> Lo <i>Sterminatore di Re</i> è posto non solo dinanzi a Bran, ma di fronte a tutti coloro i quali, tramite la sua spada, egli ha contribuito a rendere orfani. Ci sono gli Stark, a muovergli l’accusa d’aver tramato contro Jon Arryn e, soprattutto, contro il padre Ned Stark, e c’è Daenerys, a riconoscere in lui – assassino del padre Aerys II – uno degli artefici della definitiva rovina ed esilio della sua famiglia.</p><p>Così il destino di Jaime è posto su una bilancia. Le sue buone azioni nei confronti di Brienne di Tarth e le buone parole del fratello Tyrion, insieme al disperato bisogno della roccaforte del Nord di validi guerrieri, sarà ciò che lo salverà da un’esecuzione certa. Non solo, anche Bran – ormai il Corvo con Tre Occhi – deciderà di salvarlo non facendo parola dell’episodio che li vide coinvolti molti anni prima. Egli ormai non è più soggetto a rancori, ma guarda al destino intero dell’umanità, riconoscendo come Jaime sia più utile da vivo che da morto e come quel danno che ha ricevuto da lui gli abbia permesso, per vie molto traverse, di essere ciò che è ora – memoria e speranza per il mondo.</p><p>Il riscatto di Jaime sarà definitivo quando egli deciderà di nominare Brienne di Tarth Cavaliere dei Sette Regni, in uno dei momenti più alti e commoventi della puntata. Un gesto nobile: nonostante sia lei la protagonista della scena, dei due è lui quello che viene effettivamente “elevato” dalla cerimonia, perché compie una scelta generosa. Brienne, dal canto suo, si conferma tra i personaggi più riusciti dell’intera saga, che resterà per molti anni come uno dei modelli femminili più insoliti, e quindi preziosi, del fantasy.</p><p><b>In quest’attesa, si sviluppa anche la storyline della triade Jon-Sansa-Daenerys.</b> Sansa e Daenerys riescono quasi a stringere un legame e a deporre l’iniziale diffidenza, ma l’atmosfera torna gelida quando diviene chiaro a entrambe che, una volta finita la guerra con i morti e con i Lannister, resterà una rivendicazione d’indipendenza del Nord (portata avanti da Lady Sansa) che la nuova regina (nell’ipotesi, Daenerys) non potrà accogliere. Jon, invece, comunica a Daenerys la sua ascendenza Targaryen, suscitando il suo sdegno nello scoprire che lui può legittimamente rivendicare il Trono dei Sette Regni. Insomma, una serie di conflitti che saranno letteralmente <i>congelati</i> dall’imminente arrivo del Re della Notte e delle future battaglie, ma che raggiungeranno un punto di ebollizione, ne sono convinto, molto presto.</p><p><b>Dopo una puntata di ricapitolazione, questa è una puntata di attesa – a mio avviso più gustosa e ispirata della prima - che prepara una puntata, la terza, che sarà d’azione.</b> Con l’assedio del Re della Notte a Winterfell, che vedremo nella prossima puntata (<a target=\"_blank\" href=\"https://www.youtube.com/watch?v=TdkS4Xazz7Q\">qui il trailer</a>) si dovrebbe concludere la prima parte di questa nuova stagione, un corale “episodio di tre episodi” ambientato prevalentemente a Winterfell. Non ci resta, quindi, che restare in con il fiato sospeso fino alla prossima settimana. Dopo una lunga pausa, ecco lo scontro. <b>Con esso, la morte.</b></p>","internal":{"type":"MarkdownRemark","mediaType":null,"description":null},"excerpt":""}},{"node":{"frontmatter":{"title":"Game of Thrones 8x01 – “Winterfell”: i “cartoni preparatori” del finale","date":"2019-04-16T17:03:41.404Z","author":"Simone Schiaffella","slug":"game-of-thrones-8x10","tags":[{"frontmatter":{"name":"fantasy","label":"Fantasy"}},{"frontmatter":{"name":"personaggi","label":"Personaggi"}},{"frontmatter":{"name":"serie-tv","label":"Serie tv"}},{"frontmatter":{"name":"il-trono-di-spade","label":"Il Trono di Spade"}},{"frontmatter":{"name":"game-of-thrones","label":"Game of Thrones"}},{"frontmatter":{"name":"daenerys","label":"Daenerys"}},{"frontmatter":{"name":"jon-snow","label":"Jon Snow"}}],"thumbnail":"/got-8x01.jpg"},"html":"<p><b><i>Tra i riferimenti alla 1x01 e i numerosi ricongiungimenti, la prima puntata dell’ottava stagione de </i>Il Trono di Spade<i> è una puntata di preparazione. “La tempesta”, ci dice, “sta per arrivare.”</i></b></p><b>SPOILER ALERT</b><p><b>Una divagazione per spiegare il titolo della recensione.</b> La nozione di “cartoni preparatori” si tratta di una reminiscenza dell’Istituto d’Arte. Gli artisti del passato, soprattutto a partire dal Rinascimento, prima di realizzare le loro grandi opere, preparavano i cosiddetti “cartoni”. Erano studi preparatori e bozzetti tracciati su grandi pezzi di carta – in scala 1:1 – prima dell’esecuzione dell’opera finale. Affreschi e arazzi, infatti, erano tipologie di opere che, di solito, non davano all’artista la possibilità di correggere <i>in itinere</i> la scala, le proporzioni e lo schema generico, e per questo richiedevano dei “cartoni”, da trasferire sull’intonaco (nel caso dell’affresco) o da porre sotto il telaio (nel caso dell’arazzo). Sul cartone, quindi, era l’immagine dell’opera prima dell’opera. Come una proiezione definita ma non ancora del tutto compiuta.</p><p>Uno dei <a href=\"https://www.youtube.com/watch?v=BPlbCcfbFFU\" target=\"_blank\">teaser</a> più belli e suggestivi dell’ultima stagione de <i>Il Trono di Spade</i> racconta l’ottava stagione come la preparazione di un arazzo, unendo le frasi più significative della serie a un montaggio di un arcolaio, poi di un telaio. Mentre i fili si dispongono e si intrecciano, trama e ordito vanno a realizzare tutte le scene e i personaggi che abbiamo amato - Cersei, Jon Snow, Daenerys, e tutti i figurini più importanti – su un’unica, grande composizione, pronti ad agire e a dare avvio all’ultimo atto della storia.</p><p>Dopo la visione della prima puntata dell’ultima stagione, “Winterfell”, il passaggio è stato facile. Se l’ultima stagione è un arazzo, dove tutte le storie fanno finalmente parte dello stesso scenario, e sono finemente interrelate da una moltitudine di fili, allora questa puntata è il suo cartone preparatorio. Non solo, infatti, ha tutte le caratteristiche di una <i>ripresa</i> come si deve – con il compito necessario di riprendere tutti i fili del racconto e riassumerci a che punto siamo arrivati due anni fa – ma è un’<i>entr’acte</i> che prepara la scena dell’ultimo atto, con le sue emozioni e i suoi moventi ancora solamente “tratteggiati”. Questo non vuol dire che non sia una puntata valida; manca, però, di quell’azione, di quelle rivelazioni, di quei colori vividi cui siamo abituati. In questo senso è una “quiete prima della tempesta”, che stavolta arriverà violentissima (e in questa puntata, non si può certo dire che non si senta già intenso l’odore di pioggia).</p><p><b>Innanzitutto c’è la sigla nuova.</b> Per la prima volta dall’inizio della serie, dopo che le altre si limitavano solamente a togliere e aggiungere sequenze, le nuove scene ci mostrano sia la barriera caduta, distrutta dal drago non-morto Viserion, che Grande Inverno e Approdo del Re come non le avevamo mai viste prima, con le loro sale interne, i sotterranei e le segrete. Questo può significare non solo che l’azione ora si concentra sui due luoghi da sempre più importanti della storia, ma anche che una mancanza di dispersione (sono diminuiti i personaggi e i luoghi) ci permetterà di scendere più “in profondità” nelle storyline rimaste.</p><p><b>La puntata, poi, si apre con l’arrivo di Jon e Daenerys a Grande Inverno.</b> In questa sequenza più elementi stanno lì a ricordarci la scena dell’arrivo del Re nella prima puntata della prima stagione: il tema musicale è lo stesso, c’è un bambino si arrampica per osservare l’arrivo (nella puntata 1x01 era Bran), c’è la frase pronunciata da Sansa a Daenerys – “Winterfell is yours, Your Grace” – che è la stessa che Ned Stark pronunciò davanti a Robert Baratheon.</p><p><b>Gli eventi importanti, però, sono i ricongiungimenti (di nuovo, i fili che si uniscono).</b> Il primo è quello tra Jon Snow (che forse dalla prossima puntata inizieremo a chiamare con il suo vero nome, ovvero Aegon Targaryen) e Arya Stark. La relazione tra i due, profondamente cambiati nel corso degli eventi della serie, potrebbe rivelarci delle sorprese. La nuova posizione di Jon Snow, infatti, che da bastardo è diventato sia erede al trono dei Sette Regni che Re del Nord, sarà sicuramente al centro di numerose svolte nel corso delle prossime puntate.</p><p>C’è poi l’altro incontro fondamentale: quello tra Bran Stark e Jaimie Lannister. È uno scambio di sguardi che suggerisce una nuova consapevolezza da entrambe le parti, ma soprattutto un nuovo rapporto di potere tra i due, ribaltato rispetto alla prima stagione. Bran è ormai sempre più vicino allo status di <i>divinità</i> (quando Jon gli dice che è ormai diventato un uomo, lui gli risponde “più o meno”), mentre Jaimie, arrivato a Grande Inverno come un mendicante (senza la grande accoglienza che era stata riservata, molto tempo addietro, al fratello della regina), nel vederlo, è posto davanti alle conseguenze delle proprie azioni. E poi ci sono tutta un’altra serie di incontri minori: Jon e Sam, Theon e Yara, Cersei e Euron, con i loro precisi significati.</p><p>È una puntata di incontri e fili che si uniscono: l’arazzo che si compone. Ciò che sta per arrivare può essere ancora solo intravisto, ma è già lì, pronto ad accadere.</p>","internal":{"type":"MarkdownRemark","mediaType":null,"description":null},"excerpt":""}}]},"tags":{"edges":[{"node":{"frontmatter":{"name":"serie-tv","label":"Serie tv"}}}]}},"pageContext":{"slug":"serie-tv","pageNumber":1,"humanPageNumber":2,"skip":8,"limit":8,"numberOfPages":2,"previousPagePath":"/tag/serie-tv","nextPagePath":""}},"staticQueryHashes":["3566934469","3566934469","63159454","63159454","997296527","997296527"]}